Interferenze

“Walk in the mashup side!"

Caregivers

Un caregiver, nella nostra accezione, è un ricercatore con una forte propensione ad aiutare il proprio prossimo senza sostituirsi ad esso, non con il proprio sapere o con le proprie credenze ideologiche, scientifiche o pseudo tali, ma esclusivamente con il proprio operato e il proprio lavoro. Il migliore lavoro del caregiver non è far terapia o guarire, ma consentire al suo cliente di lasciar emergere il caregiver che è in lei o in lui. Trasformare il desiderio di chi gli si rivolge di essere un’altra/o persona in riconoscimento e accettazione di ciò che vi è di più autenticamente possibil

2 febbraio 2015 · Lascia un commento

Inconscio come non-luogo

È una notazione dell’infanzia del pensiero quella di tante scuola di ipnosi che considerano l’inconscio come un soggetto (“fatti aiutare dall’inconscio”, “ascolta il tuo inconscio”) – al di là di una comprensibile allegoria linguistica atta a favorire la relazione con clienti che nulla sanno di epistemologia (ma nello stesso modo si potrebbe evocare gli Chtoniani immaturi non ancora mutati o i Cuccioli Oscuri di Shub-Niggurath, la Prole informe di Tsathoggua, la Razza di Yith, Shantaks, Byakhee, Ghoul, Ghast, Gug, o Mi-go…).

28 gennaio 2015 · Lascia un commento
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