Interferenze

“Walk in the mashup side!"

Il “Tra”, ovvero l’elogio dell’intorno

Una bambina mi diceva che non riusciva ad accettare cose come il paradiso o l’anima. «Perché non riesci e invece riesci a credere nella fetta di torta o negli One … Continua a leggere

25 marzo 2015 · 3 commenti

Tra Linkedin e Facebook c’è un essere umano: ma ne siamo sicuri?

“La tecnica ha come effetto principale la mediazione dell’uomo verso e nel suo ambiente e, dopo aver quindi favorito la nascita della burocrazia come modello di mediazione asettica tra gli uomini, ora la tecnica sta mediando sempre più l’uomo con l’uomo e, se è certo che oggi abbiamo un sistema connettivo che può fare da link tra noi e che questo sistema può essere costituito dalla tecnica o dai social, è vero anche che è urgente riaprire il dialogo e l’incontro tra uomo e uomo”

27 febbraio 2015 · Lascia un commento

Lo spazio che definisce

“Tutto è consumato.
Occupato, sfruttato, riempito. Fino al ciglio, all’orlo, fino al limite. Lo spazio è pieno, i luoghi sono pieni, ogni settore è pieno. Pieno di grano, pieno di riso, pieno di soia, di gelsi, pieno di lino lungo la
pianura. Altrove direste che la terra è ricca, qui non potete farlo: densa, satura, stipata, zeppa, essa soltoca. Io soffoco. La claustrofobia mi coglie all’aperto. Il grano, il riso o la soia sono già, da soli, pienezza. Nessuno perde spazio o tempo a coltivare ciò che non riempie lo stomaco di chi mangia. Qui: serietà, non lusso…”

17 febbraio 2015 · 1 Commento

Il Mondo del “Tra”

“…è una nostra supposizione quella di crederci inconsciamente gli elementi fondamentali del dialogo, essendone probailmente i comprimari o solo figure assai secondarie sullo sfondo: ciò che a noi appare come “sfondo” è nella realtà l’elemento fondamentale della relazione, cioè tutto ciò che esiste tra i due interlocutori è relazione„

8 febbraio 2015 · Lascia un commento

Inconscio come non-luogo

È una notazione dell’infanzia del pensiero quella di tante scuola di ipnosi che considerano l’inconscio come un soggetto (“fatti aiutare dall’inconscio”, “ascolta il tuo inconscio”) – al di là di una comprensibile allegoria linguistica atta a favorire la relazione con clienti che nulla sanno di epistemologia (ma nello stesso modo si potrebbe evocare gli Chtoniani immaturi non ancora mutati o i Cuccioli Oscuri di Shub-Niggurath, la Prole informe di Tsathoggua, la Razza di Yith, Shantaks, Byakhee, Ghoul, Ghast, Gug, o Mi-go…).

28 gennaio 2015 · Lascia un commento
Follow Interferenze on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 923 follower

Sembra che l'URL del sito WordPress sia configurato in modo errato. Verifica le impostazioni del widget.