orto val orco

Ci sono persone, mai viste, tantomeno conosciute che suscitano in me stupore.

Questo scatto è mediocre, ma porta a valle il segno del sudore di chi con delle lose ha raccolto terra fertile e creato due orti minuti.

Le coltivazioni intensive mi soffocano, indicano una natura schiacciata.

Qui, invece, vedo eleganza, creatività, rispetto per i ritmi delle stagioni. Traspare la vita di un agricoltore ancora legato alla terra.

Di fronte a scorci così sento la genuinità di certa umanità e ne resto appagata.

C’è l’opera d’arte che ti comunica, commuove e smuove. C’è il lavoro manuale frutto di conoscenze, continuità e amore che ti fa sentire vivo e vicino a chi l’ha compiuto.

Questi orti sono un simbolo del rispetto per quanto ci è dato avere, fare, essere.

Il rispetto per la terra, la famiglia, il lavoro, gli altri e se stessi sono come anelli tra loro concatenati. Non è detto che si provi lo stesso rispetto per ognuno. Impegnarsi a viverli come preziosi, comunicanti e dialoganti rende più adesi ai nostri mozziconi di realtà, avvicina a apprezzare chi siamo. 

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