Non solo in fabbrica

Qualcuno perderà il lavoro, ma già molti “perdono” la loro vita. Principale sospettato: il Robot!

C’è stato un tempo in cui i Robot erano argomento per gli appassionati di fantascienza, popolavano racconti e film, erano servili, crudeli, utili e a volte divertenti… sopratutto, però, salvo qualche Robot da cucina, assenti dalle nostre vite quotidiane.

robot.jpegPoi i nostri sospettati hanno iniziato ad uscire dai libri e dai laboratori di ricerca per popolare le fabbriche, dapprima come ausili produttivi, per poi iniziare a sostituire alcune mansioni umane.

In effetti tutto iniziò con la prima rivoluzione industriale dove adulti e bambini erano stati “arruolati” numerosi nelle manifatturiere per poi venire “espulsi” dai posti di lavoro e sostituiti da macchine automatiche, concettualmente antesignane dei Robot, a mano a mano che venivano meccanizzati i processi produttivi.

La prima rivoluzione industriale sostituiva braccia e fatiche umane con macchine, telai e altri strumenti meccanici utili ad automattizzare e rendere superflua la presenza dell’uomo, generando già allora conflitti sociali e ansie nelle persone che iniziavano a perdere il loro posto di lavoro.

fabbrica
Una rivoluzione che ha percorso a fasi alterne gli ultimi tre secoli di storia umana e che oggi vive un nuovo slancio vitale grazie alla disponibilità di robot sempre più sofisticati che — secondo alcuni — nei prossimi 4 anni “ruberanno” 5 milioni di posti di lavoro in 15 paesi(1).

Fino ad oggi l’immaginario collettivo intravedeva nei Robot un problema concreto solo per il lavoratore manuale e, in effetti, per molto tempo il loro avvento ha avuto luogo in ambiti delimitati, le fabbriche.

Un problema che, toccando classi sociali ben definite consentiva a tutti gli altri di tirare innanzi pensando che a loro non sarebbe mai toccato di essere sostituiti da una macchina.

Poi l’automazione arrivo nelle banche: penso ai Bancomat come primo ariete per sfondare i portoni di istituzioni ove migliaia di persone lavoravano con fervore in quanto parte di una corporazione intoccabile, o perlomeno così gli avevano raccontato.

E dal 2000 in poi una lenta, ma costante emorragia dei posti di lavoro ha fatto vivere al “bancario” una situazione toccata prima a quanti vivevano nelle fabbriche.

Un’emorragia proseguita poi nelle assicurazioni, nei supermercati e in tutte le altre realtà produttive, commerciali e di servizi.

La globalizzazione della bugia

Diversi acuti osservatori già da alcuni anni hanno scritto spunti interessanti(2) che possono aiutare a riflettere sullo stato del lavoro nella società globale di oggi. A questo fanno eco l’attuale dichiarazione di Apple che andrebbe creando oltre 1,4 milioni di posti di lavoro in Europa(3), piuttosto del fatto che in Italia nel 2015 le imprese non sono riuscite a trovare sul mercato circa 60mila profili tecnici da assumere (su questo punto suggerisco la lettura di “Volete burro o Cannoni?”(4)).

Ecco infine alcuni numeri su cui riflettere:

  • 7,3 Miliardi circa di persone popolano la terra
  • 795 milioni di persone nel mondo soffrono la fame(5)
  • 8 Milioni di morti all’anno nel mondo per inquinamento(6)

Perciò ad alcuni nel mondo capiterà di perdere il lavoro, ad altri capiterà di perire per fame o guerre, mentre in paesi civilizzati e industrializzati come il nostro si morirà prima per colpa dell’inquinamento e si faranno perire altri per i propri effimeri consumi. (7)

A questo punto, non sarebbe forse il caso di distogliere lo sguardo da notizie quali i Robot, per guardare al mondo, all’uomo e alle sue relazioni economiche sociali nel loro insieme?

Il problema non sono i robot che rubano quel lavoro al quale da sempre avremmo rinunciato volentieri pur di conservare il benessere, ma altri uomini che rubano le vite ad altri uomini sfruttandoli, riducendoli in schiavitù più dei robot, inconsapevoli del senso complessivo del loro presente.

Orsù, dunque, è tempo di risvegli!

(1) 7 Ml sono i posti a rischio, ma 2Ml saranno quelli nuovi, da qui i 5Ml Five Million Jobs by 2020: the Real Challenge of the Fourth Industrial Revolution
(2) Luciano Gallino, Ulrich Beck, Bauman Zygmunt ,Joseph Schumpeter, Daniel Cohen, Jacques Ellul, Neil Postman
(3) Apple apre il primo Centro di Sviluppo App iOS europeo in Italia
(4) Volete Burro o cannoni ?
(5) Programma alimentare mondiale
(6) World Health Assembly closes, passing resolutions on air pollution and epilepsy
(7)Proprio di questi giorni il tema degli SCHIAVI DEL COBALTO

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