Interferenze

“Walk in the mashup side!"

Cripte – associazione verbale libera

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Cripta e derivati

IMG_0846_PiccolaL’etimologia della parola cripta (nascondere) esprime al meglio il significato. Le prime cripte o grotte sacre erano integliate nella roccia per nascondere ad un occhio inesperto le tombe dei martiri; più tardi su queste tombe venerate dai primi cristiani sono state erette cappelle e grandi chiese (Wikipedia.fr)

Si tratta di piccoli ambienti cruciformi o, talvolta, rettangolari (Filippi), coperti da volte a botte che si congiungono in crociera e dotati di una stretta scalinata che li rendeva accessibili solo dall’area presbiteriale più arretrata e quindi da una zona non praticabile per i fedeli. L’evidente funzione di ripostiglio non aperto al culto generalizzato, e quindi non soggetto a visite frequenti e numerose di devoti, e la diffusione piuttosto limitata, sia dal punto di vista cronologico sia da quello geografico, permettono comunque di considerare marginali questi spazi rispetto alla definizione di cripta. (Treccani)

Il vocabolo crypta, che, sebbene d’origine greca (da κρύπτω “nascondo”), s’incontra come sostantivo soltanto in latino, serviva a indicare nella casa e nel tempio romano qualunque ambiente sotterraneo; o una camera (adibita p. es. a granaio), o un corridoio sotterraneo, come quello che girava intorno alla cavea del teatro, o anche un condotto (v. criptoportico). (Treccani 1931)

crìptico agg. [dal lat. tardo cryptĭcus, gr. κρυπτικός, der. di κρύπτω «nascondere»] (pl. m. -ci), letter. o scient. – Che tende a nascondere; misterioso, segreto, incomprensibile: una frase c.; linguaggio, stile c.; la bellezza di Ravenna è soprattutto una bellezza c., di affascinanti interni (Pavese). In biologia, mimetismo c., particolare forma di mimetismo (v. criptismo). (Treccani)

criptismo s. m. [der. di criptico1]. – In biologia, fenomeno (detto anche mimetismo criptico) per cui un organismo mostra una colorazione, una forma o un disegno che lo rendono simile al substrato su cui vive e che servono (così almeno si presume) a proteggerlo dai predatori che cacciano a vista. Negli animali che vivono su fondi non uniformi, la somiglianza con l’ambiente esterno è ottenuta per mezzo di disegni a macchie e strisce (colorazione disruptiva) che riprendono la varietà del substrato; alcuni animali, inoltre, hanno la capacità di modificare la propria colorazione spostandosi da un substrato all’altro. (Treccani)

La crittografia (dall’unione di due parole greche: κρυπτóς (kryptós) che significa “nascosto”, e γραφία (graphía) che significa “scrittura”) è la branca della crittologia che tratta delle “scritture nascoste”, ovvero dei metodi per rendere un messaggio “offuscato” in modo da non essere comprensibile/intelligibile a persone non autorizzate a leggerlo. (Wikipedia.it)

Scrittura segreta, cioè tale da non poter essere letta se non da chi conosce l’artificio usato nel comporla; può essere realizzata col sistema della scrittura invisibile (mediante inchiostri simpatici), della scrittura convenzionale (ove però il testo ha un significato apparente diverso da quello effettivo), e della scrittura cifrata (ove il testo non ha significato logico se non per chi sa interpretarlo).
(…) Per estens., scritto o testo oscuro, di non facile interpretazione. Nel linguaggio della critica letteraria contemporanea, il termine è stato talora usato per indicare i modi espressivi proprî dell’ermetismo. (Treccani)

Frammenti

71b80d«Aristotele parlava di motore immobile riferendosi al principio di tutte le cose.
Meditazione, raccoglimento, preghiera… è invece per il ricercatore “moto immobile”. Per lui la “cripta” interiore è quello spazio che consente di muoversi senza spostarsi.
Meditare è fermare l’incedere del tempo: è movimento senza tempo in uno spazio ribaltato, la galassia rovesciata, il mondo al di là dello specchio di Alice.
Nella cripta ideale il rumore dell’apparenza non permea le pareti dell’anima: rimane confinato alla superficie dei sensi.
La tecnica è arte. La tecnica dell’anima consiste nel separare l’abitacolo dal rumore del motore. L’auto procede nel suo percorso ma il guidatore è fermo nell’abitacolo. Il movimento dentro la macchina segue un tempo e uno spazio differente da quello fuori.
Il sapere criptico, la vita nella cripta “nascosta” dentro di noi è un momento evolutivo che supera il tempo e il movimento del corpo. Siamo abituati a guardare alla cripta dal mondo, mentre la vita nel mondo può essere vista dall’interno della cripta apparendo come illusione; come una dimensione diversa; a volte come follia» Ennio

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Questa voce è stata pubblicata il 28 luglio 2015 da in Monografia con tag , , , .
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